IL DIARIO DELLA STREGA
MAJO SHOJO · SERIE IN CORSO · 168 PAGINE · 8,90€
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La vita da impiegato in una grande azienda non è sempre facile, ma Misono non vede l’ora di andare in ufficio perché al suo fianco lavora Shizuka, una collega amichevole e disponibile che, per inciso, è anche una strega. E così, mentre si destreggiano fra riunioni, clienti e straordinari, i due finiscono per avvicinarsi, tanto che il loro rapporto professionale si trasforma in qualcosa di più profondo… È l’inizio di una saga romantica, ricca di sentimenti e di scoppiettante magia.
I PROTAGONISTI
Shizuka
Giovane strega timida e dal cuore d’oro, sempre pronta ad aiutare gli altri e a svolgere anche i compiti più sgradevoli con il sorriso sulle labbra. Il suo animo gentile nasconde una profonda insicurezza, e per questo c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene… Ma poco per volta, anche grazie a Misono, Shizuka imparerà ad ascoltare i propri sentimenti e a comportarsi di conseguenza.
Misono
Impiegato da poco assunto nell’azienda di Shizuka. Nei primi tempi, convinto di potersela cavare da solo, ha avuto un atteggiamento piuttosto arrogante, ma poi ha imparato a tendere la mano verso il prossimo. Stupito dalla generosità di Shizuka, prova un fortissimo senso di protezione nei suoi confronti. E si accorge presto di essere particolarmente felice quando è in sua compagnia…
IL MONDO DE “il diario della strega”
Le “ragazze magiche”
I manga majo shojo (“ragazze magiche”) o majokko (“streghette”) fondono elementi romantici con tematiche fantastiche, senza dimenticare un pizzico di comicità. Molto popolari in Giappone, hanno avuto a più riprese un grande successo anche in Italia, grazie a titoli memorabili come “Sally la maga” (1966), “L’incantevole Creamy” (1983) e “Sailor Moon” (1991). “Il diario della strega” di Maka Mochida si inserisce in questa tradizione, portando una ventata di freschezza e ironia.
Fra tradizione e modernità
Le “streghette” dei manga sono spesso giovani, dolci e insicure, seppur dotate di poteri magici. Nascono in un mondo pop, ma hanno origini radicate nel folklore giapponese, un universo popolato di kami (spiriti) e yokai (creature mostruose e soprannaturali). In un certo senso, rappresentano l’estensione moderna di queste figure: esseri sospesi fra umano e divino, fra mondo ordinario e soprannaturale. Il perfetto punto d’incontro fra tradizioni antiche mai sopite e il frenetico mondo contemporaneo.
Vita d’ufficio giapponese
“Il diario della strega”, però, rientra anche nel genere office manga, ossia storie con protagonisti gli impiegati e le impiegate (salaryman e office lady) delle grandi aziende giapponesi, che trascorrono al lavoro gran parte delle loro giornate. Nelle pagine dell’opera di Maka Mochida si intuiscono bene diverse consuetudini tipiche della vita d’ufficio nipponica: straordinari quasi ogni sera, uscite con i colleghi, eterni viaggi in treno, riunioni e presentazioni senza sosta, poco tempo libero.
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L'AUTRICE
Maka Mochida ha avviato la carriera di mangaka pubblicando le sue opere online, sulla piattaforma Pixiv. Dal 2018 ha realizzato “13-nengo no Kimi” (“Tu, 13 anni dopo”), un dramma romantico, in seguito raccolto in due volumi, dalla trama molto particolare: l’anima di un uomo, deceduto in un incidente, si reincarna in un neonato. Tredici anni più tardi questi, ormai adolescente, frequenta le scuole medie e incontra una professoressa, che nella vita precedente però era la sua compagna…
Sempre nel 2018 inizia la serializzazione di “Il diario della strega” (in originale “Majo-senpai Nippou”), commedia sentimentale edita in formato tankobon in Giappone e in altri Paesi. L’opera racconta la curiosa relazione sbocciata fra due colleghi d’ufficio, un giovane uomo e una dolcissima strega.
Maka Mochida ama le storie d’amore, la magia e disegnare tante, tantissime stelle.