Cosa ne pensi di me? Storie dal gusto delicato
SLICE OF LIFE · VOLUME UNICO · 264 PAGINE · 9,90€
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Una ragazza, insoddisfatta della vita, scopre un buco nel muro che collega il suo appartamento a quello del vicino. Due studenti universitari sono legati da un sentimento a tratti crudele, ma non per questo meno vero. Un traghettatore di epoca Edo si imbatte in una donna affascinante e piena di segreti…
Storie dolceamare, romantiche o malinconiche, firmate da una delle artiste più rilevanti nel panorama del manga contemporaneo.
I PROTAGONISTI
Shinomiya Ramune
Trasferitasi a Tokyo per frequentare una scuola di formazione professionale, vive in un piccolo appartamento che non le piace affatto, così come la sua esistenza: si sente insignificante, brutta, priva di qualità. Almeno finché, durante una terapeutica sessione di pulizie domestiche, scopre un buco nel muro che collega il suo appartamento a quello del vicino: un tipo misterioso con cui Shinomiya non aveva mai avuto niente a che fare…
Ottemon Tetsuji
Autista di metropolitana, è stato da poco lasciato, e in malo modo, dalla fidanzata. È un tipo solitario e taciturno, che ama la birra e correre sullo skateboard, un po’ per distrarsi dai ricordi di un passato ingombrante, un po’ per provare qualche emozione forte che riempia le sue giornate. Il primo incontro con Shimomiya non è dei migliori… eppure quella ragazza, sfuggente e insicura, sa riempirgli in cuore in un modo nuovo.
IL MONDO DI “COSA NE PENSI DI ME”
Una carriera straordinaria
Nella sua lunga e felice carriera, tuttora in corso, la sensei Keiko Nishi ha attraversato con successo diversi generi, dallo shojo (manga per ragazze), con cui ha debuttato alla fine degli anni Ottanta, al josei (per donne e giovani adulte), dal boys love (a tematica omosessuale maschile) al seinen (per uomini e giovani adulti). Predilige le storie incentrate sui sentimenti, spesso ambientate in contesti quotidiani ma occasionalmente anche con elementi soprannaturali o fantasy.
Gli anni Novanta in Giappone
I racconti di questa raccolta risalgono agli anni Novanta, un’epoca controversa per il Giappone, oggi chiamata il Decennio perduto. Con lo scoppio della bolla speculativa, il boom degli anni Ottanta è ormai un lontano ricordo: fallimenti aziendali e un aumento della disoccupazione stravolgono il mercato del lavoro e la società. Keiko Nishi è bravissima a disegnare quest’epoca di instabilità e paure, sottolineando la precarietà che caratterizza, anche emotivamente, le persone.
Gli anni felici (?) dell’università
Il mondo universitario giapponese compare spesso nei manga di Keiko Nishi, che lo descrive come un territorio libero e spensierato, sebbene non privo di una punta d’inquietudine. Si tratta in effetti di un sistema sì formale e gerarchico, ma dove non c’è più il controllo tipico delle scuole superiori e non c’è ancora la folle pressione del mondo del lavoro. Gli studenti hanno molto tempo libero, che dedicano a circoli culturali, club sportivi e, naturalmente, feste e bevute in compagnia.
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L'AUTRICE
Nata nel 1966 nella prefettura di Kagoshima, Keiko Nishi si laurea in Letteratura giapponese e segue inizialmente le orme del padre insegnante, prima di scegliere di dedicarsi ai manga. Debutta come fumettista nel 1988 sulla rivista Petit Flower, distinguendosi per uno stile asciutto lontano dalla consueta estetica dei manga shojo (per ragazze), e già a metà del decennio successivo è considerata una delle artiste più famose e autorevoli della sua generazione.
A suo agio sia con storie brevi sia con serie corpose, vanta una produzione nutrita e caratterizzata da profondità psicologica e delicatezza narrativa. Nelle sue opere sa mescolare malinconia e ironia, trattando temi che spaziano dalle relazioni d’amore ai rapporti familiari, dalle fragilità affettive al passare del tempo. Fra i suoi titoli più famosi ricordiamo “Love Song” (1990); “Otoko no Issho” (“La vita di un uomo”, 2008- 2012), adattato in un film live-action nel 2014; “Ane no Kekkon”(“Il matrimonio di mia sorella maggiore”, 2010-2014).